strade
2026
Quanto manca alla verità su stragi e attentati
Brossura con alette, 136 pagine, 12 x 19 cm
2026
ISBN 9791281265165
Quanto manca alla verità su stragi e attentati raccoglie contributi di studiosi, giornalisti e testimoni per affrontare uno dei capitoli più dolorosi della storia repubblicana: le stragi che hanno segnato l’Italia dal dopoguerra al ’92–’94.
Curato dall’Associazione dei familiari delle vittime di Via dei Georgofili e dal Coordinamento nazionale delle associazioni e dei familiari di vittime di stragi e attentati, il volume rappresenta un passo importante nella battaglia per la verità e la giustizia.
Nella prefazione, il magistrato Nino Di Matteo richiama la necessità di una visione unitaria, capace di collegare i fatti e contrastare oblio, depistaggi e complicità.
Rivolto soprattutto ai giovani, il libro invita a coltivare la memoria come strumento di conoscenza e difesa della democrazia, ricordando che solo una responsabilità collettiva può avvicinare il sogno di Giovanni Falcone: la fine del fenomeno mafioso.
Un testo che non si limita a ricordare, ma chiama ciascuno a partecipare alla ricerca della verità.
In questo libro hanno scritto i loro preziosi contributi: Luigi Dainelli, Paolo Lambertini, Nino Di Matteo, Daniela Chironi, Stefano Baudino, Antonella Beccaria, Attilio Bolzoni, Salvatore Borsellino, Stefano Brogioni, Stefania Limiti, Paolo Mondani, Aaron Pettinari, Roberto Valtolina, Anna Vinci, Giuseppe Galasso, Daniele Gabbrielli.
Concept grafico
La copertina di "Quanto manca alla verità su stragi e attentati", utilizza il lettering del titolo per comporre una grafica criptata ma allo stesso tempo leggibile.
Seguendo una griglia strutturata, la maggior parte delle lettere sono state tagliate, risultando incomplete. La volontà è di riportare la mente alla censura mirata delle informazioni e ai depistaggi, avvenuti sul panorama italiano negli ultimi anni. La lettura del libro, crea consapevolezza nel lettore, fornendo dati ed informazioni utili alla connessione dei fatti accaduti.
Per questo motivo, sul retro, al termine della lettura, si ritrovano i tasselli mancanti delle lettere che diventano una riflessione sulla possibilità di riuscire a ricostruire la verità storica.




